
FIRENZE -- “Il bullismo è un fenomeno che investe il 40-50 per cento dei ragazzi in età scolare, con tendenze a degenerare, in ambienti militari o carcerari, in veri e propri atti di violenza”. A dichiararlo il professor Bennett L. Leventhal al XIII congresso dell'Escap (European Society for and Adolescent Psychiatry) in corso a Firenze.
Intervenire nella relazione patologica che s'innesca tra vittima e aggressore sarebbe del tutto insufficiente ad arginare il fenomeno - secondo le conclusioni di Bennett -.
Secondo lo studioso bisogna anzi puntare sull’educazione dei ragazzi e coinvolgere famiglie e comunità per disincentivare gli atteggiamenti impropri a favore di modelli non conflittuali di relazione.
Carmilla Torrisi
