Caldo record e consumi alle stelle

ROMA -- L'ondata di calore in Italia non accenna a diminuire. Anzi, secondo le previsioni, si prospetta una settimana rovente con temperature che si manterranno su valori alti. Il caldo record ha già causato le prime vittime e i consumi di energia elettrica sono alle stelle.
Secondo il sistema di rilevamento delle ondate di calore attivato dal dipartimento della Protezione civile, attualmente in uso in 17 città, le temperature elevate interesseranno soprattutto l'Italia centro-settentrionale.
Il livello 3, il più alto nella scala, che prevede l'adozione di misure di prevenzione mirate, è previsto oggi a Pescara e mercoledì a Bologna. Sempre nella giornata di oggi, siamo al livello 2 a Campobasso, Bologna, Roma, Milano, Torino, Verona, Campobasso, Napoli e Trieste.
Il presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti ha firmato un'ordinanza che dichiara lo stato di emergenza calore fino al 20 luglio in tutta la regione, mentre la regione Puglia ha stabilito un'ulteriore riduzione di 50 litri di acqua al secondo per l'Ilva di Taranto e di 100 litri al secondo per tutto il comparto agricolo.
I primi ad essere colpiti dal caldo eccessivo sono bambini ed anziani. Ieri, una turista italiana di 78 anni è morta sulla spiaggia dopo essere stata colta da un malore, probabilmente favorito dal caldo torrido. A Milano, nello stesso giorno, due uomini - un anziano e un cardiopatico di 34 anni con problemi di dipendenza dall'alcol - sono morti, complice forse l'afa e la colonnina di mercurio che ha toccato i 36 gradi centigradi.
Intanto il ministro della Salute Livia Turco ha inviatato gli uffici pubblici e privati a proporre ai propri dipendenti un abbigliamento adeguato, per esempio evitando di usare la cravatta durante le ondate di calore. Questo sarebbe un primo passo verso il benessere secondo il ministero, che ha riferito che togliere la cravatta produce un immediato abbassamento della temperatura coorporea tra i 2 e i 3 gradi centigradi.
E volano anche i consumi di luce, gas ed elettricità. La domanda di quest'ultima ieri ha superato i 53mila megawatt, avvicinandosi ai 55mila, record annuale che per poco non era stato raggiunto lo scorso 26 giugno, quando si rischiò un black out generalizzato.
Sono soprattutto le regioni del nord a preoccupare, visto che sono quelle che utilizzano con maggior frequenza condizionatori e refrigeratori. Gli esperti assicurano però che, al momento, la stabilità e la sicurezza dell'intero sistema elettrico non è in pericolo.
Valentina Corti



