
SAINT PAUL, Usa -- Probabilmente, spinto dalla fame, stava cercando cibo tra i rifiuti di una discarica. E qualcosa aveva trovato: un contenitore di plastica di quelli usati per i distributori di pop-corn o di caramelle. Così ci ha infilato la testa, senza però più riuscire a toglierla. E' accaduto a un orso bruno che, dopo essere stato inseguito per giorni dalle guardie forestali, è stato abbattuto.
La curiosità e la fame gli hanno giocato un brutto scherzo. E quel vaso che emanava un odorino gradevole è costato la vita all'orso. Il plantigrado ha girovagato per giorni tra i boschi del Minnesota con il contenitore incastrato sulla testa.
Le guardie forestali hanno tentato più volte di catturare l'orso, sedandolo, per poi togliergli il vaso dalla testa. Ma nulla da fare.
Fino a che è giunto a Frazee, località dove si stava celebrando il tradizionale "Turkey Days", la sagra annuale del tacchino fritto. Le autorità hanno subito pensato che l'orso potesse mettere a repentaglio la sicurezza della popolazione. E così dalle buone si è passati alle cattive. L'orso è stato abbattuto da un poliziotto con un colpo di pistola.
La storia ha subito scatenato le proteste degli ambientalisti, che definiscono l'accaduto una vera e propria barbarie. Le autorità si difendono affermando di aver pensato alla sicurezza della popolazione. Il capo della polizia locale, Mike Lorsung, ha spiegato che gli agenti non dispongono di una cerbottana per sedare e quindi avvicinarsi all'animale per togliere il recipiente sarebbe stato troppo pericoloso.
Greta Consoli
