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In Austria la tecnologia italiana anticancro

Autore: tetragono
Data di creazione 27/06/2008 - 13:15
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ROMA -- La tecnologia italiana per combattere il cancro attraverso gli acceleratori di particelle approda anche in Austria. E' la tecnica di adroterapia messa a punto dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dal Cnao e dal Cern, che consentirà a migliaia di malati di tumore di curarsi in modo sicuro e efficace.

E' stato firmato infatti ieri a Milano un accordo tra la società (di diritto privato ma interamente controllata dallo Stato austriaco) EBG MedAustron GmbH da una parte e la fondazione Cnao e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dall’altro. L'accordo porterà alla realizzazione di un centro di adroterapia per la cura dei tumori solidi a WienerNeustadt, in Austria.

Questo centro sarà sostanzialmente simile a quello in costruzione a Pavia con la tecnologia messa a punta dai ricercatori italiani. Il centro lombardo è arrivato ora alla fase finale di installazione delle macchine acceleratrici e delle linee di terapia che condurranno il fascio di particelle verso il corpo dei pazienti.

I primi test saranno realizzati alla fine dell’anno in corso. La struttura pavese, il cui costo si aggira attorno ai 100 milioni di euro, consentirà di trattare ogni anno circa 3000 pazienti affetti da tumori normalmente non trattabili con la radioterapia tradizionale.

A Pavia saranno curati questi tipi di tumore: tumori dell’età pediatrica, sarcomi dei tessuti molli ed ossei, melanomi dell’occhio e delle mucose, tumori della testa e del collo, tumori primitivi e secondari del fegato, tumori primitivi e secondari del polmone, tumori del sistema nervoso centrale e paraspinali. In Europa esiste solo un altro centro come quelli in costruzione a Pavia e, ora, in Austria: si trova a Heidelberg, in Germania.

L’adroterapia è una terapia oncologica per il trattamento di tumori localizzati  sviluppati con l’impiego di accelerati utilizzati nella fisica delle particelle che consente di minimizzare il danno prodotto ai tessuti sani circostanti. Sfruttando i fasci di adroni emessi dall’acceleratore di particelle il tessuto tumorale viene irraggiato in maniera molto più selettiva di quanto ottenibile con gli altri sistemi di radioterapia oggi disponibili.

Nelle sedute di radioterapia tradizionale, infatti, le cellule tumorali sono bombardate con un fascio di raggi x che "brucia" le cellule malate ma distrugge anche quelle circostanti. Al contrario, gli adroni sparati dal fascio dell’acceleratore rilasciano la maggior densità di energia direttamente sul bersaglio, proprio lì dove si trova il tumore, risparmiando i tessuti sani che lo circondano.

L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è all'avanguardia in Italia per la tecnologia e le competenze in questo settore, grazie allo sviluppo delle tecnologie nate nella ricerca nucleare e degli acceleratori e delle molte attività supportate dall’INFN in radiobiologia, dosimetria e rivelatori a fini diagnostici.


Fonte:
http://scienzetv.tetragono.com/node/4211