
WASHINGTON, Usa -- Boom di computer in tutto il mondo. Un rapporto dell'istituto di ricerca statunitense Gartner ha annunciato che in totale, sulla Terra, ci sono un miliardo di pc. La maggior parte è in Occidente, ma presto il primato sarà conquistato dai Paesi dei mercati emergenti. Sempre secondo il documento Usa, entro il 2014, i computer nel mondo raggiungeranno i due miliardi.
Fra le moderne tecnologie è forse il computer quella più rivoluzionaria. Il pc ha cambiato per sempre il mondo in cui viviamo, e la sua diffusione sarà sempre maggiore. Almeno stando al rapporto del Gartner, secondo cui ora, i computer presenti nel mondo sono un miliardo. Ma tra sei anni dovrebbero diventare due miliardi.
Facendo i conti esiste un computer ogni sette abitanti. Il mercato è in forte espansione: ogni anno cresce del 12 per cento.
Attualmente, a dominare nelle vendite sono gli Stati Uniti e l'Europa, dove è stato acquistato il 58 per cento dei computer. Nei prossimi anni però sarà il mercato cinese, insieme a quello indiano e asiatico, ad ottenere il primato nel settore. Secondo le stime dell'istituto americano, anticipate sul sito del settimanale New Scientist, questi Paesi venderanno il 70 per cento del secondo miliardo di pc.
Ma a cosa si deve il forte incremento delle vendite previsto entro il 2014? "A causare il rapido incremento delle vendite - scrive il rapporto del Gartner - saranno i prezzi in ulteriore calo e la percezione crescente del computer come indispensabile per gli avanzamenti dell'economia".
"I paesi emergenti", spiega il vice presidente del Gartner, Luis Anavitarte "stanno utilizzando strumenti promozionali per ridurre il digital divide, tra cui quello di fornire pc ai meno abbienti".
Il fenomeno avrà anche un risvolto negativo sull'ambiente: la crescita di hard disk e schermi infatti aumenterà vertiginosamente la spazzatura elettronica. A tale proposito il documento americano fornisce stime molto precise: quest'anno saranno 180 milioni i computer rimpiazzati e la maggior parte dei rifiuti finirà in Cina.
La spazzatura elettronica è un problema da non sottovalutare. Secondo il Gartner è la conseguenza più negativa di questo processo in quanto i rifiuti tecnologici contengono sostanze molto tossiche.
"Trentacinque milioni di pc", avverte Meike Escherich, "verranno buttati via senza nessun riguardo per il loro contenuto. Un'emergenza che diventerà ancora più preoccupante, specialmente nei paesi emergenti, dove il numero dei computer sostituiti cresce di pari passo con quelli installati".
