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A Dubai il primo grattacielo girevole

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DUBAI, Emirati Arabi Uniti -- Innovazione e fantasia non hanno limiti in architettura. La Rotating Tower ne è l'esempio. Progettata dall'architetto fiorentino David Fisher, è una torre girevole, alta 313 metri, che cambia continuamente forma. Sorgerà a Dubai e sarà completamente autonoma dal punto di vista energetico.

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Dubai è conosciuta in tutto il mondo come la città con gli edifici più moderni in assoluto. Basti pensare al Burj al-Arab, considerata l'icona della città: è uno degli alberghi più lussuosi del mondo, con 7 stelle. Ma quanto ad originalità la nuova torre di Fisher non ha nulla da invidiargli.

Sarà la prima architettura internamente girevole al mondo: ha 68 piani in tutto, l'ultimo dei quali tocca i 313 metri d'altezza. Il budget per la sua costruzione è di circa 300 miioni di dollari. La torre, ideata dall'italiano Fisher, cambierà continuamente forma e produrrà elettricità in quantità superiore al proprio fabbisogno, grazie all'energia eolica e solare.

I piani rotanti consentiranno agli abitanti dell'edificio di godere di un panorama diverso ogni volta che lo desiderano. Ogni piano è indipendente dall'altro perchè ruota in modo autonomo. "Gli spostamenti avranno una velocità molto lenta - spiega Fisher -, così da non risultare fastidiosi per gli inquilini, che non percepiranno il movimento".

La Rotating Tower segna l'inizio di una nuova era in architettura: quella del dinamismo. Senza dimenticare l'ambiente: le turbine montate orizzontalmente tra un piano e l'altro produrranno energia eolica, mentre i pannelli solari installati sui tetti degli appartamenti produrranno energia elettrica.

L'energia prodotta sarà maggiore a quella necessaria per alimentare l'intero edificio, che così potrà venderla anche all'esterno. Secondo le prime stime la torre dovrebbe fornire circa 190 milioni di kilowatt di energia ogni anno, per un valore di oltre 7 milioni di euro.

Le tecnologie più avanzate si conciliano perfettamente con un lusso a dir poco sfrenato. All'interno dell'edifico infatti ci sarà un albergo a 6 stelle, oltreché appartamenti e uffici. Il culmine della bellezza si trova agli ultimi piani, con cinque ville da 1500 metri quadrati (ognuna dotata di un parcheggio auto personale situato al proprio piano, con tanto di ascensore), una piscina e un giardino.

Sulla torre si potrà atterrare anche in elicottero. Sì perchè al 64esimo piano si trova un eliporto che si materializzerà "dal nulla" per consentire l'atterraggio dei velivoli. L'architettura, che sarà presentata da David Fisher in una conferenza all'Hotel Plaza di New York il 24 giugno prossimo, è un esempio di grattacielo industriale: essa sarà costituita al 90 per cento da moduli realizzati in fabbrica.

Questo aspetto consentirà di impiegare soltanto 90 lavoratori, tra tecnici e operai, e nello stesso tempo, cosa ancora più importante, permetterà di ridurre drasticamente il rischio di incidenti e infortuni in cantiere.

Valentina Corti

Photocourtesy of www.archiportale.com

 

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