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Un aereo-spia per salvare le balene

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TORINO -- Il Santuario dei cetacei è un'area marina protetta compresa nel territorio francese, monegasco e italiano. E' qui che ogni anno avvengono decine di collisioni tra navi e balene, che il più delle volte muoiono. Ecco allora un progetto per la salvaguardia di questi animali: una sorta di aereo-spia che rileva la presenza dei cetacei in mare.

Le balene del Santuario dei cetacei rischiano spesso di entrare in collisione con le navi. E quindi di perdere la vita. Lo spazio mediterraneo, infatti, come ricorda Sebastiano Venneri, vicepresidente nazionale di Legambiente, è un’area con un intenso traffico marittimo, solcata ogni giorno da 2000 traghetti, 1500 cargo e 2000 navi commerciali.

E' necessario quindi salvaguardare i cetacei. Per questo esiste un progetto,  curato dalle Università di Genova, Torino e Montpellier, e ancora in via di sperimentazione, per rilevare e segnalare la presenza di questi animali in mare.

Si tratta di un velivolo, progettato dal politecnico di Torino e derivato da un aereo spia della Nasa, che ha il compito di raccogliere i dati rilevati in mare attraverso sistemi di boe e sommersi e di trasmetterli a terra a un centro di raccolta. Questo centro di raccolta ed elaborazione sarà poi in grado di trasmettere gli avvisi alle navi, in modo tale che possano cambiare la velocità e la rotta in base alla presenza dei mammiferi.

L'aereo-spia, alimentato a energia solare, è in grado di fermarsi a 18mila metri d'altezza. Il velivolo è costato circa un milione e mezzo di euro. Il sistema viene messo a punto anche con l’aiuto di una squadra di 12 ricercatori che solcano le acque del Santuario a bordo di un gommone d’altura dotato di sofisticati sistemi di rilevamento.

Il Santuario dei cetacei occupa una superficie marina di 87mila chilometri quadrati, in cui nuotano otto specie di mammiferi marini: la balenottera, lo zifio, il grampo, la stenella striata, il capodoglio, il globicefalo, il tursiope e il delfino comune. Speriamo quindi che il velivolo-spia possa aiutare questi animali. Il risultato del progetto, che attende finanziamenti dalla Ue, sarà a disposizione dei gestori del Santuario, di autorità portuali, amministrazioni locali e compagnie di navigazione.

Greta Consoli

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