Salute e medicina

Omicidi in clinica: 14 arrestati a Milano

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updated MILANO -- Nuova bufera sulla casa di cura Santa Rita di Milano. Dopo le perquisizioni della Guardia di finanza dello scorso luglio, gli inquirenti avanzano nuove ipotesi di reato: si indaga anche per lesioni gravissime e 5 omicidi aggravati. Le fiamme gialle hanno arrestato 13 medici e il titolare della struttura sanitaria, convenzionata con il Servizio sanitario nazionale.

L'inchiesta è iniziata nella primavera del 2007 col sequestro, da parte della Guardia di finanza, di migliaia di cartelle cliniche ritenute false.

Secondo quanto riferito dalle fiamme gialle "per frodare il servizio sanitario nazionale sarebbero stati segnalati interventi o diagnosi per prestazioni sanitarie mai erogate, oppure tali da permettere rimborsi maggiori rispetti a quelli necessari".

Ma nell'indagine ci sono stati sviluppi. La Guardia di Finanza ha arrestato medici ed ex dirigenti dell'istituto di via Jomelli del capoluogo lombardo. Le 14 ordinanze di custodia cautelare (alcune in carcere e altre ai domiciliari) sono state firmate dal Gip Micaela Curami su richiesta dei Pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano, titolari dell'inchiesta che riguarda presunti rimborsi gonfiati per un totale di circa 2 milioni e mezzo di euro.

I destinatari delle ordinanze sono 13 medici, fra cui l'ex direttore sanitario della Santa Rita, e il rappresentante legale nonché titolare della struttura sanitaria. Anche la casa di cura privata, in qualità di ente giuridico, è indagata in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.

Tra le 90 accuse contestate ad un paio di medici del Santa Rita c'è anche l'omicidio aggravato dalla crudeltà. Quest'ultima riguarderebbe cinque pazienti, in particolare anziani in condizioni di profonda debilitazione, operati anche se non era necessario.

Stando alle indagini dopo gli interventi le cinque persone sarebbero morte. Il reato di lesioni gravissime riguarderebbe invece alcune operazioni, considerate dagli inquirenti inutili, su malati terminali o con prognosi infausta.  In questi interventi sarebbero coinvolti anche una decina di pazienti con tubercolosi, curati con l'asportazione del polmone.

Proprio per far luce su questi casi lo scorso anno l'Asl di Milano ha creato una commissione d'inchiesta e ha sospeso l'accreditamento col Ssn per il reparto di chirurgia toracica della clinica.Oltre a lesioni gravissime alla truffa ai fanni del Servizio sanitario nazionale fino al falso.

Valentina Corti
Photcourtesy of www.materdei.it

 

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