
TOKYO, Giappone -- Il fumo accorcia la vita. E di tanto secondo uno studio realizzato dal ministero della Salute giapponese. Un uomo di 40 anni vivrebbe quattro anni in meno, mentre una donna della stessa età 3,6. La ricerca è stata realizzata monitorando per dieci anni quasi 300mila persone che fumavano, aventi un'età compresa tra i 40 e i 79 anni.
I risultati dello studio sono molto preoccupanti. Delle 297mila persone tenute sotto controllo ben 26mila sono morte per cause correlate al fumo.
Secondo i ricercatori non ci sarebbe un legame tra il numero di sigarette fumate ogni giorno e gli anni di vita persi. Infatti, stando all'indagine, le differenze nell'aspettativa di vita tra fumatori accaniti e di quelli occasionali sarebbero quasi inesistenti.
In Giappone fuma il 26 per cento della popolazione, ma la sigaretta è un oggetto di consumo tra i più diffusi nella società occidentale. Il fumo della sigaretta causa gravi danni alla salute e favorisce l'insorgere di malattie resiratorie, cardio-vascolari e tumorali.
Nelle foglie della pianta del tabacco è contenuta la nicotina, uno dei principali componenti della sigaretta. La nicotina è un veleno fra i più potenti e l'iniezione di quella contenuta in due o tre sigarette per via endovenosa provoca la morte di una persona. La nicotina causa anche l'aumento della pressione sanguigna e delle contrazioni. E' il fattore che più di ogni altro porta alla dipendenza dalla sigaretta.
