Sicurezza sul web: un pc su 5 è infetto

ROMA -- E' allarmante la situazione della sicurezza in rete in Italia: un pc su cinque è infetto. Non solo: per la diffusione di virus informatici siamo terzi in Europa e decimi nel mondo. Questi sono solo alcuni dei dati diffusi ieri, a Roma, alla presentazione della Settimana nazionale della sicurezza in rete.
Un quadro preoccupante quello della sicurezza sul web nel nostro Paese. Gli attacchi ai nostri computer sono ormai all'ordine del giorni. E come se non bastasse siamo anche tra i maggiori diffusori di virus informatici. Queste, e altre notizie negative, hanno segnato l'avvio della Settimana della sicurezza in rete, presentata ieri presso la sede Abi di Palazzo Altieri con il patrocinio dal ministero delle Comunicazioni.
Sono sempre di più i rischi a cui andiamo incontro navigando in Internet. Per questo l'iniziativa, che partirà domani, prevede la diffusione di un video-blog che spiegherà la cultura della prevenzione e la conoscenza dei rischi informatici. A promuoverla è l'Unione Nazionale Consumatori, in collaborazione con diverse istituzioni, fra cui la Polizia postale, Abi Lab, Skuola.net, SicuramenteWeb e l'agenzia giornalistica Agr e Microsoft.
Ad allarmare non sono solo i virus che si aggirano per la rete, pronti a colpire i pc in qualsiasi momento, ma anche i dati sulla pornografia e sulla pedofilia nel web: dal 2001 la polizia postale ha chiuso 177 siti internet con contenuti pedopornografici, mentre l'11 per cento dei minori ha dichiarato di aver avuto contatti con pedofili e con persone sospette durante la navigazione sul web.
Inoltre più del 50 per cento degli utenti online ha subito un tentativo di accesso non autorizzato alle proprie informazioni; e soltanto l'anno scorso Microsoft ha individuato ed eliminato oltre 3,5 milioni di software dannosi. Per questo è necessario insegnare alle persone a vivere l'esperienza online in modo più sicuro.
I pericoli non riguardano solo gli utenti normali, ma anche le imprese. Lo ha spiegato Maurizio Masciopinto, direttore della divisione investigativa della polizia postale, evidenziando una differenza tra le aziende più grandi e quelle più piccole: "Se quelle grandi hanno affrontato il problema nel modo giusto, le piccole e medie imprese si affidano spesso a consulenti e pseudoesperti, che in realtà tali non sono ed i loro server vengono così usati come teste di ponte per attacchi informatici", ha detto Masciopinto.
E secondo Alfredo Mantovano, sottosegretario all'Interno, gli italiani hanno scarsa propensione "a dotarsi di sistemi di difesa dai rischi informatici e speriamo che la Settimana porti ad accrescere il livello di sicurezza on line".
Per fronteggiare al meglio la situazione l'iniziativa si svolgerà interamente sul web, tramite un videoblog che consentirà all'utente di conoscere i principali rischi da evitare durante la navigazione. Ogni mattina un nuovo video informerà su come evitare spam, phishing, virus, furti di dati e tante altre minacce, mentre nel pomeriggio un altro filmato indicherà quali sono i comportamenti corretti.



