Piante e Animali

Lav: la sterilizzazione contro il randagismo

immagine

MILANO -- Con l'estate arrivano le vacanze, e con le vacanze gli abbandoni di animali. E' infatti proprio nel periodo estivo che molti amici a quattro zampe rischiano di finire sulla strada. E proprio per cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione, la Lav ha lanciato una campagna di informazione che punta alla prevenzione del randagismo attraverso il ricorso alla sterilizzazione.

Stando alle fonti del Ministero della salute, sono circa 135mila gli animali (cani e gatti) che vengono abbandonati sulle strade e nelle campagne. E sono almeno 600mila i cani e 2,6 milioni i gatti che vivono da randagi o rinchiusi nelle gabbie dei rifugi.

Numeri da fare spavento. Ecco allora che la Lav (Lega antivivisezione), in collaborazione con l'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi) e la Federazione Nazionale Ordini Medici Veterinari Italiani (Fnovi), ha lanciato una campagna, dal titolo "Chi ama gli animali non fa nascere randagi", a favore della sterilizzazione, al fine di combattere il randagismo. Stando alla Lav e al parere dei veterinari, infatti, la sterilizzazione non danneggia la salute degli animali e, se la dieta è corretta, non li fa ingrassare.

La sterilizzazione nelle femmine, inoltre, riduce il rischio di tumori mammari, elimina quello del cancro uterino e previene gravi patologie a danno degli apparati riproduttori. "Alle istituzioni nazionali e locali, ma anche ai singoli cittadini, chiediamo di fare prevenzione attraverso alcuni comportamenti responsabili - dice Elisa D'Alessio, responsabile del settore cani e gatti della Lav -. Oltre alla sterilizzazione e all'adozione come alternativa all'acquisto, denunciare chi abbandona animali, reato questo punito con l'arresto fin ad un anno con con l'ammenda da mille a 10mila euro".

Per l'associazione animalista sterilizzare il proprio amico a quattro zampe può evitare 70mila nuovi randagi: il numero di discendenti che un gatto o un cane può arrivare a generare in soli sei anni.

Greta Consoli

Versione stampabile Segnala questo articolo