Piante e Animali

Sorpresa: il Nautilus ha memoria lunga

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NEW YORK, Usa -- Se pensavate che il Nautilus, il mollusco osservato per la prima volta in vita nel 1829, non avesse memoria vi sbagliavate. L'ultimo studio sull'animale infatti, condotto da Robyn Crook, biologa del Brooklyn College di New York, rivela che questo cefalopode avrebbe memoria, sia a breve che a lungo termine.

Sorpresa dall'animale che ha dato il nome al sottomarino del Capitano Nemo in "Ventimila leghe sotto i mari", celebre opera del 1870 di Jules Verne. Il mollusco ha sempre affascinato gli scienziati, ma oggi sembra ancora più interessante grazie ad una scoperta effettuata dalla biloga Robyn Crook.

L'animale possederebbe un cervello molto più evoluto di quanto si pensava. "Siamo rimasti incredibilmente stupiti da questa scoperta", ha detto Crook al Journal of Experimental Biology. La stessa esperta ha detto che il Nautilus è sempre stato considerato privo di memoria in quanto il suo cervello è troppo piccolo e non ha le regioni dedicate all'apprendimento, che invece si trovano nel polpo e nella seppia.

Uno degli studi effettuati dimostrerebbe che il mollusco, racchiuso in una conchiglia di oltre 20 centimetri di diametro, è in grado di associare un lampo di luce alla presenza di cibo e conservare il ricordo per ore. Gli studiosi hanno sottoposto alcuni esemplari a una luce bluastra a intervalli di 3 e 30 minuti, e poi di 6 e 24 ore, facendola corrispoendere con l'arrivo di cibo.

Ebbene i molluschi riconoscevano l'associazione. Tuttavia il ricordo dell'evento si cancellava il giorno successivo. Secondo Roger Hanlon, esperto di cefalopodi del Marine Biological Laboratory di Woods Hole, in Massachusetts, bisogna insistere sulla sperimentazione delle loro capacità. Per Hanlon sarebbero in grado di ricordare anche per periodi maggiori, fino a più di un giorno di fila.

Questi molluschi sono sopravvissuti per milleni, fino ai giorni nostri. Un aspetto che secondo Osvaldo Negra, Biologo del Museo di Scienze Naturali di Trento è dovuto al fatto che non sembrano essere cambiati nel corso degli anni: vivono di giorno a una profondità marina di circa 300 metri e di notte risalgono in superficie.

"Il Nautilus si è salvato perché occupa una nicchia particolare nel regno animale - ha detto Negra -. I suoi spostamenti gli hanno permesso di evitare i predatori di giorno, procurandosi il cibo di notte, al riparo dai rischi maggiori". Anche per questo motivo non c'è da sorpendersi di fronte al fatto che possano avere una memoria, indispensabile per sopravvivere.

Secondo l'esperto ciò che stupisce è che l'animale possieda memoria a lungo termine. "Un'altra curiosità - dice Alessandro Minelli, professore ordinario di Zoologia nell'Università di Padova - è che il Nautilus fa delle uova grandissime, poche ma enormi. Quasi quanto un uovo di piccione. E quando si schiudono escono fuori dei piccoli Nautilus, vere miniature dei genitori."

In Italia sono pochissimi gli esemplari di Nautilus in cattività. Si trovano tutti presso l'Acquario Nautilus del Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige e presso l'Acquario del Parco le Navi di Cattolica. Questi animali sono molto delicati, tanto che per mantenerli è necessaria una vasca speciale di circa 1000 litri di volume, con una temperatura compresa tra i 18 e i 20 gradi centigradi. Inoltre l'acquario è illuminato con una luce blu, in quanto il mollusco non è abituato ai colori aggressivi.

Valentina Corti

Photocourtesy of www.answersingenesis.org

 

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