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Pronto nuovo vaccino anti-cancro al cervello

Autore: tetragono
Data di creazione 04/06/2008 - 10:53
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CHICAGO, Usa -- Grandi progressi nella cura del cancro al cervello. A un meeting di oncologia a Chicago è stato presentato un vaccino contro il glioblastoma multiforme, uno dei tumori cerebrali più comuni. Il farmaco sarebbe capace di triplicare la sopravvivenza dei pazienti. Somministrato a 23 pazienti avrebbe portato l'aspettativa di vita dei malati da uno a tre anni.

I risultati dello studio effettuato sui 23 pazienti sarebbero stati sorprendenti: il vaccino avrebbe permesso di vivere altri tre anni in media (dipende dal malato), di contro alle cure tradizionali, vale a dire farmaci e radioterapia, che avrebbero prolungato la sopravvivenza fino a un anno e qualche mese.

Nel frattempo migliorano anche le terapie farmacologiche: gli oncologi dell'M.D. Anderson Cancer Center di Houston infatti hanno annunciato risultati positivi rigurdo alla cura del glioblastoma con il bevacizumab, un farmaco che interrompe la formazione di vasi sanguigni.

Il vaccino anticancro è stato studiato alla Duke University di Durham, in North Carolina, dove il senatore Ted Kennedy è stato appena operato per un tumore al cervello. La ricerca è stata condotta da John Sampson, il quale ha rivelato che l'ex star del baseball Bobby Murcer è già sotto terapia con il vaccino.

"Per costruire il vaccino contro il glioblastoma - speiga Sampson - abbiamo usato una variante di una proteina chiamata fattore di crescita epiteliale che hanno soltanto i tumori, ma non le cellule sane. Per questo è efficace e senza effetti collaterali". Nonostante i risultati positivi, i vaccini anticancro sono ancora in fase di sperimentazione. Solo all'Asco, il meeting dell'American College of Oncology di Chicago, ne sono stati presentati una decina.

In tutto il mondo però sono oltre novanta i vaccini allo studio, la maggior parte dei quali messi a punto da industrie americane. Lo scopo principale è quello di trovare per ogni tumore il suo vaccino. Come ad esempio per il cancro alla prostata: il punto di partenza per il suo vaccino è un frammento del recettore Her2. Il medicinale è stato sperimentato dai medici del Walter Reed Army Medical Center di Washington, l'istituto di medicina militare: gli esperti hanno osservato il farmaco è stato efficace in 40 pazienti e ha ritardato e prevenuto le recidive.

Lo stesso recettore si trova anche sui tumori della mammella. Per questo motivo altri ricercatori hanno pensato di utilizzarne una parte per vaccinare più di un centinaio di donne. Anche in questo caso i risultati sono stati soddisfacenti: la mortalità di ogni paziente nei successivi due anni e mezzo si è ridotta in media del 50 per cento. La proteina Mage A-3 invece viene usata per combattere i melanomi e alcune neoplasie del polmone: le applicazioni della sostanza hanno avuto esiti positivi.

Valentina Corti

 


Fonte:
http://scienzetv.tetragono.com/node/3995