Salute e medicina

Staminali per rigenerare le ossa dei denti

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MONZA -- Traguardo italiano. Ieri mattina è stato eseguito al San Gerardo di Monza il primo impianto di staminali sull'uomo per rigenerare l'osso dei denti. L'intervento è stato eseguito da Marco Baldoni, direttore della Clinica Odontoiatrica dell'università di Milano-Bicocca e da Fabrizio Carini, responsabile della chirurgia orale, su un malato di piorrea.

Un ottimo passo avanti contro la piorrea, che colpisce circa il 60-70 per cento degli italiani oltre i 50 anno, ma anche il 5 per cento dei giovani. La piorrea, o parodontite, è un'infezione cronica delle strutture parodontali, causata da batteri. Se trascurata può portare alla perdita dei denti.

Dopo sei anni di studio e di test coofinanziati dal ministero dell'Università e della ricerca scientifica, nei laboratori del Dipartimento di NeuroScienze e Tecnologie Biomediche della Bicocca, i medici hanno raggiunto buoni risultati. E in seguito c'è stata l'approvazione da parte dell'Istituto superiore di sanità del protocollo di fase 1 di sperimentazione sull'uomo.

"Abbiamo creato - spiega Baldoni - degli scaffold biocompatibili e riassorbibili in cui sono state inserite le staminali adulte già differenziate in cellule ossee". Gli scaffold sono sfere di collagene che contengono un milione di staminali per centimetro cubo. "Nell'osso mascellare del quarantenne ne sono state impiantate una dozzina", dice Carini.

Non c'è alcun pericolo di rigetto perchè le cellule sono del paziente stesso. "Ora, là dove c'era atrofia, ci aspettiamo nuovo osso", dice Baldoni.

Il lavoro preparatorio è stato svolto in vitro e sui topi. Gli esperti hanno visto che le staminali mesenchimali prelevate dal midollo osseo funzionavano. "Le staminali adulte mesenchimali - dice Baldoni - servono a rigenerare tessuti quali l'osso, la cartilagine, il muscolo. Le abbiamo estratte dal paziente, moltiplicate in laboratorio, selezionate e poi impiantate".

Il 40enne di Monza che ha subito l'interventi dovrà ora eseguire controlli periodici tra esami clinici, radiologici e istologici.

Greta Consoli

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