
PALERMO -- Carlo Marcelletti ha ammesso ieri davanti al gip di Palermo di aver ha avuto rapporti via sms e mms con una 13enne. Ha precisato però che non c'è stata alcuna violenza e che stava insieme alla madre della giovane. Da martedì scorso il medico è agli arresti domiciliati con le accuse di truffa allo Stato, peculato, concussione e detenzione di materiale pedopornografico.
"Il professore - ha detto l'avvocato Roberto Tricoli - ha confermato davanti al gip di avere ricevuto diversi sms ed mms dalla ragazzina. Ma è bene precisare che si trattava solo di messaggi, e alcune foto di contenuto erotico ma subito cancellate. Non ci sono storie di violenza sessuale o di altro tipo perché i due non si sono mai incontrati".
L'avvocato Tricoli ha detto anche che Marcelletti "ha ammesso di avere intrattenuto una relazione sentimentale con la madre della bambina e poi ha anche ammesso che, per qualche giorno, è stata coinvolta anche una minore". Ma Tricoli ha precisato che si tratta di "un atto erotico virtuale e cibernetico perché si tratta solo di alcune foto cancellate immediatamente dallo stesso Marcelletti pochi giorni dopo".
Il cardiochirurgo, davanti al giudice, ha dichiarato che la giovane e lui non si sono mai toccati. "L'indagato durante l'interrogatorio ha ammesso tutti i fatti posti a base dell'ordinanza di custodia cautelate", hanno detto i magistrati della Procura della Repubblica alla fine dell'interrogatorio.
Inoltre, secondo i pm, Marcelletti "ha giustificato solo le circostanze relative agli episodi di concussione e truffa, sostenendo di non conoscere bene il regolamento sulla libera professione e intramoenia dell'azienda ospedaliera civico".
Stando agli inquirenti il medico non avrebbe fatturato l'attività medica esercitata intramoenia nell'ospedale palermitano, intascando così l'onorario delle visite svolte ed evitando di dare al nosocomio la percentuale che gli spetta per legge.
La fiaccolata che alcune famiglie volevano fare giovedì sera non si è più svolta. Al ritorno dall'interrogatorio al residence dell'Addaura (dove si trova agli arresti domicialiari) però Marcelletti è stato accolto da un gruppo di famiglie che gli ha applaudito. All'arrivo il dottore è stato fatto entrare da un ingresso secondario per evitare di passare davanti alle persone (circa una trentina in tutto) che lo attendevano.
