
TORINO -- I disturbi mentali colpiscono due milioni di italiani e mezzo milione è in cura per psicosi, disturbi dell'umore e dell'ansia. E' quanto sostiene uno studio svolto in circa 700 Centri di salute mentale, realizzato tra il 2004 e il 2006 dal Centro studi e ricerche in psichiatria di Torino.
La ricerca, condotta in collaborazione con la Società italiana di psichiatria, afferma che i più colpiti dalle malattie psichiatriche sono i giovani adulti (con un'età compresa tra i 18 e i 44 anni) e le donne (che rappresentano il 56 per cento del totale).
La diagnosi che si verifica con maggior frequenza è la psicosi (29 per cento), seguita dai disturbi dell'umore (24 per cento) e dall'ansia (22 per cento). Lo studio è stato presentato in occasione del 30esimo anniversario della Legge Basaglia.
Questa norma, entrata in vigore il 13 maggio 1978, fu una rivoluzione culturale e medica, basata sulle nuove concezioni psichiatriche, più umane di quelle precedenti, promosse e sperimentate in Italia da Franco Basaglia, il suo promotore in ambito psichiatrico. La legge impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici.
