Clima: entro il 2050 un mld di profughi

LONDRA, Gran Bretagna -- Entro il 2050, a causa del riscaldamento globale, un miliardo di persone sarà costretto a migrare. Il motivo principale è l'enorme quantitativo di emissioni di gas serra di cui sono resposnabili i Paesi industrializzati. Lo hanno detto alcuni esperti riuniti a Londra, che hanno partecipato alla conferenza dell'Alto Commissariato per i Rifugiati dell'Onu (Unhcr).
Le conseguenze previste dagli studiosi sono catastrofiche. Milioni di persone in Africa, Sudamerica, Asia centrale e meridionale diventeranno profughi. Dovranno lasciare le proprie abitazioni in quanto mancherà l'acqua e i raccolti scarseggieranno.
Brutte notizie anche per chi popola le zone costiere, stravolte dall'innalzamento del livello marino. Le più colpite saranno le Isole dell'Oceano Pacifico e i Caraibi, i cui abitanti dovranno migrare per raggiungere altri insediamenti. Sarà "un'emergenza su scala globale", come ha detto Craig Johnstone, vicecapo dell'Unhcr.
Secondo gli esperti a mettere in ginocchio il clima in tutto il mondo sono soprattutto le emissioni inquinanti. A tale proposito i ricercatori del Massachussets Institute of Technology (Mit) di Boston hanno parlato di una situazione in continuo peggioramento, soprattutto negli Stati Uniti.
Secondo gli scienziati del Mit infatti chiunque nello stato americano produce una quantità di anidride carbonica 5 volte superiore a quella prodotta dagli altri abitanti del pianeta.
Lo studio americano si basa sul'analisi di comportamenti di diversi stili di vita, che avrebbero un risvolto ecologico. Infatti mentre la produzione mondiale pro-capite di Co2 equivale a 4 tonnellate all'anno, un americano produce in media 20 tonnellate, il quintuplo degli abitanti del resto del pianeta.
Gli esperti hanno anche motivato il picco, dicendo che è un'attitudine tipica degli americani fare scelte ecologiche, come per esempio acquistare auto ibride, e poi inquinare spendendo i soldi risparmiati in un viaggio aereo.



