Alfarov: Sardegna ideale per il fotovoltaico

CAGLIARI -- Illuminata dal sole per gran parte dell'anno, la Sardegna è il luogo ideale per sfruttare i sistemi fotovoltaici. A sostenerlo è stato Zhores Alferov, premio Nobel per la fisica nel 2000 e autorità mondiale nel settore della ricerca sull'energia solare, intervenuto ieri a Cagliari, al convegno organizzato dalla Regione e da "Sardegna ricerche".
La visita di Alferov è stato un primo passo verso la collaborazione scientifica e tecnologica tra Sardegna ricerche (l’ente regionale che gestisce il parco scientifico e tecnologico Polaris) e Federazione russa, fondata dallo scienziato a San Pietroburgo.
Nei prossimi giorni, le due associazioni firmeranno un accordo per studiare la realizzazione di un laboratorio di ricerca avanzato nella regione.
Alcune settimane fa, l'esperto del fotovoltaico ha incontrato, in modo informale, il governatore della Sardegna, Renato Soru, che ha appoggiato l'iniziativa.
"Questo sara' il secolo dell'energia solare - ha detto lo scienziato russo - perchè non inquina e perchè conviene economicamente. Il carbone infatti e' dannoso per il pianeta, il nucleare costa troppo e per un reattore termonucleare ci vorranno almeno 50 anni. Oltretutto utilizzare l'energia solare non cambia il bilancio termico del nostro pianeta".
Prima di tutto occorrono i finanziamenti. "La Regione - ha spiegato Giuliano Murgia, presidente di Sardegna ricerche - si candida per la realizzazione di una filiera specifica per lo sviluppo di queste ricerche e della loro applicazione".
"Attualmente - ha aggiunto Murgia - nel fotovoltaico l’Italia importa i pannelli dall’estero. Mentre grazie alla collaborazione con Alferov, l’isola potrebbe diventare un centro di studio e produzione, ne ha tutte le caratterisiche. Ma occorre che lo Stato centrale e il sistema produttivo industriale italiano investano".
Il protocollo di Kyoto e la comunità europea stabiliscono tempi precisi per il ricorso alle energie alternative, in modo da limitare le emissioni dannose per l'ambiente.
I pannelli fotovoltaici convertono la luce solare in energia elettrica. La maggior parte delle tecnologie usano il silicio, mentre gli studi di Alfarov si basano sullo sviluppo di composti semiconduttori a strati che consentono di aumentare la potenza dei raggi solari.
Oggi, solo una delle macchine indispensabili per questo sistema costa un milione di euro, ma con il progredire delle ricerche si potrà arrivare a spese contenute.
Valentina Corti



