Buenos Aires coperta da una nube di fumo

BUENOS AIRES, Argentina -- Un'immensa nuvola di fumo ha coperto Buenos Aires. Questo perchè, attorno al delta del fiume Rio de la Plata, stanno bruciando migliaia di ettari di pascoli agricoli. La fitta nebbia ha causato la chiusura di alcune strade di grande comunicazione, la sospensione degli atterraggi all'aeroporto urbano di Aeroparque e di molte linee di autobus.
Il vento, che soffia da nord-ovest, ha spinto il fumo proprio sulla capitale, colpendo in particolare i quartieri che si affacciano sul fiume. Questo ha creato non pochi problemi e disagi alla città e ai suoi abitanti. A causa della fitta nebbia la circolazione è in tilt e molti autobus sono rimasti fermi a causa della bassa visibilità. Inoltre si teme anche per la salute dei cittadini.
Secondo il ministro dell'Interno, Florencio Randazzo, il fumo è stato provocato da oltre 300 incendi su 70 mila ettari di pascoli. Randazzo ha accusato gli allevatori di bestiame di essere responsabili degli incendi, aggiungendo che saranno perseguiti dalla giustizia.
Il governo accusa così gli agricoltori e li ritiene colpevoli degli incendi. "Bruciare i campi è vietato. Qui siamo in presenza di una irresponsabilità totale dei produttori rurali, che usano le fiamme per risparmiare soldi", hanno detto i ministri del governo.
Ma gli agricoltori replicano. "Il governo sa benissimo che in questa stagione gli incendi nei campi sono la norma - hanno detto alla stampa -. Qualcuno certamente non l'ha fatto con la tecnica dovuta e poi c'è stato un vento anomalo che ha peggiorato la situazione".
I campi dati alle fiamme sembrano rappresentare il punto di arrivo della protesta in corso tra il governo di Cristina Kirchner e le grandi lobby degli agricoltori. Quest'ultimi, infatti, non vogliono sottostare alla politica di contenimento dei prezzi e dell’inflazione che la Kirchner sta attuando per salvaguardare il reddito dei propri cittadini.
Greta Consoli
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