Informatica

A Parigi il primo museo dell'informatica

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PARIGI, Francia -- Il pc fa parte della storia. E come tale non poteva non avere un museo per celebrare i suoi anni di vita. Per questo, ieri, a Parigi, è nato il primo museo dell'informatica: più di 200 "reperti" che hanno segnato il progresso dei nostri computer, dal primo al mondo, il francese Micral, a filmati e simulazioni della nostra vita tra trent'anni, tra robot e biotecnologie.

Il museo è ampio 800 metri quadrati e si trova all'interno della Grande Arche nel quartiere della Défense. Un percorso davvero straordinario che parte dal primo computer del mondo: il Micral, inventato dai francesi nel 1973. Due anni prima l'americana l'Intel aveva messo a punto il microprocessore. Era in ferro e pesava 12 chilogrammi. Non aveva nè tastiera, nè schermo, ma solo grandi pulsanti neri.

Nel 1983 è la volta di Lisa, l'antenato del Macintoch. Era una delle prime realizzazioni della Apple e il primo computer dotato di mouse. Il museo non propone solo i pc che hanno fatto la storia dell'informatica, ma offre al visitatore anche filmati e foto del passato.

I primi pc erano molto cari (costavano circa diecimila euro) e ingombranti. Pensate che per trasportare il primo computer portatile, elaborato da Adamo Osborne nel 1981, c'era stato bisogno di una grossa valigia. Non erano per nulla comodi nemmeno i dischetti della Ibm, con un diametro di 20 centimetri l'uno.

Fino ad arrivare al futuro, con simulazioni su come sarà la nostra vita nel 2040, quando forse viaggeremo con macchine senza piloti e sfrutteremo le biotecnologie. Inoltre, accanto alla sezione permanente, ci sono esposizioni temporanee. Una di queste ripercorreva le principali tappe della storia di Internet.

Valentina Corti

Nella foto sopra Lisa, una delle prime realizzazioni della Apple (Photocourtesy of Computer desktop encyclopedia

 

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