Piante e Animali

Dall'America arriva il gatto ipoallergico

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WASHINGTON, Stati Uniti -- Dall'America arriva la soluzione per chi, amante dei gatti, ne è però allergico. Dopo anni di esperimenti e incroci tra varie razze, Allerca, un'azienda biotecnologia di San Diego, afferma di aver creato il primo gatto al mondo ipoallergico. Il procedimento utilizzato sarebbe del tutto naturale.

Nessun tipo di manipolazione genetica. Come precisano dall'azienda, il gatto ipoallergico è semplicemente il frutto di una selezione della razza. Scienziati e genetisti si sono messi al lavoro circa un paio d'anni fa, hanno analizzato il più alto numero di esemplari possibili, alla ricerca degli agenti della glicoproteina Feld1.

Sarebbe la glicoproteina Feld1 infatti, il fattore scatenate dell'allergia, presente nella saliva, nel pelo e nella pelle del gatto. L'assenza di tale proteina è una variazione genetica del Dna dell'animale e lo possiede un esemplare su 50mila. Gli animali sono stati incrociati fino ad arrivare al risultato voluto: completamente innocui per l'uomo.

E allora niente più asma, starnuti o pruriti fastidiosi causati dall'animale domestico più amato al mondo insieme al cane. Si stima che a livello mondiale il 35 per cento degli esseri umani soffre di allergia. L'Allerca ha iniziato ad avere dei potenziali compratori già a partire dal 2004, quando cioè ancora non si era arrivati alla fine della sperimentazione.

Nonostante l'Allerca affermi che i metodo utilizzati siano del tutto naturali, le proteste da parte degli animalisti non si sono fatte attendere. Da una parte c'è chi sospetta che il metodo non sia completamente naturale e dall'altra chi guarda con timore all'ingegneria genetica per chiedersi: "Se tutti preferiranno un gatto prefabbricato, che ne sarà di tutti gli altri?".

Una cosa è sicura. Nonostante non vi sia ancora alcuna certezza, la sola possibilità che possa essere "creato" un gatto anti-allergico è bastata a entusiasmare gli amanti di questi animali, che hanno già versato alla società il denaro per "prenotarli". Così per un gatto siamese c’è chi ha pagato quasi 11 mila dollari, per un esemplare di gatto selvatico esotico, invece, il prezzo fissato è stato di 35 mila dollari.

Elisabetta Moretti

 

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