Scienze.TV
Pubblicato su Scienze.TV (http://scienzetv.tetragono.com)

Su Marte andranno prima le scimmie

Autore: tetragono
Data di creazione 15/04/2008 - 10:14
immagine

MOSCA, Russia -- Marte è oggetto di studi da tempo. Tante missioni per conoscerlo ma nessun "sopralluogo" per scoprirlo da vicino. Almeno finora. I primi a camminare sul pianeta potrebbero essere dei machachi, che saranno inviati all'Istituto per i problemi biomedici di Mosca, al fine di testare le radiazioni cosmiche. Per ora non c'è in programma uno sbarco ma solo un'orbita attorno al pianeta.

Gli scienziati russi sono convinti che è possibile: mandare un gruppo di scimmie su Marte. E' certamente un'impresa ardua, ma il primo passo è già stato fatto. Il Sochi Institute of Medical Primatology di Vesyoloye ha ricevuto l'incarico dall'agenzia spaziale russa Roskosmos di selezionare un gruppo di macachi da spedire direttamente all'Istituto per i problemi biomedici di Mosca, che si occupa della preparazione dei cosmonauti.

Dopo due anni di esperimenti e valutazioni, 40 primati saranno preparati per compiere il lungo viaggio verso il Pianeta rosso. La spedizione dovrebbe durare almeno tre anni, anche se per il momento non prevede uno sbarco ma soltanto un'orbita attorno al pianeta, dove piovono radiazioni cosmiche. E' proprio questo il problema a cui gli esperti devono trovare una soluzione.

Infatti prima di inviare gli uomini è necessario testare l'effetto e studiare il modo per evitare che le radiazioni compromettano la salute degli esploratori. "Esseri umani e scimmie hanno pressappoco la stessa sensibilità a piccole o grandi dosi di radiazioni", dice Boris Lapin, direttore del Sochi Institute. Per questo gli scienziati hanno scelto di condurre numerose analisi sui macachi piuttosto che su altri animali.

A tale proposito ricordiamo la prima vittima del cosmo: la cagnetta Laika, mandata a bordo di uno Sputnik nel 1957 e morta quattro giorni dopo nello spazio, a causa del danneggiamento del sistema di controllo della temperarura durante il lancio. Ma l'ingresso dei primati nello spazio non è una novità: un macaco battezzato Albert I, chiuso in un razzo tedesco, è partito alla volta del cosmo nel 1948.

Negli ultimi cinquant'anni altri quattordici scimmie hanno lasciato la Terra per raggiungere lo spazio, ma solo cinque di loro sono riuscite a tornare a casa. I russi invece hanno cominciato a mandare macachi in orbita nel 1983, a bordo di satelliti appositamente costruiti. Il programma spaziale però è stato interrotto dopo il crollo dell'Urss. Il sogno di andare su Marte è vivo da tempo e tra pochi anni, forse, si concretizzerà.

Punto primo: affrontare i problemi biomedici. Per questo l'agenzia Roskosmos, in collaborazione conl'Agenzia spaziale europea (Esa) sta per dare inizio al progetto Mars-500. Un gruppo di 40 macachi sarà rinchiuso in un simulatore terrestre (che ricostruisce le condizioni di un'astronave planetaria) nella capitale russa per circa un anno e mezzo.

Il programma ha già provocato un dibattito molto acceso nel Paese. "L'umanità sacrifica più di cento milioni di animali all'anno nel nome della salute e della bellezza per sperimentare farmaci o cosmetici - si lamenta Andrei Zbarski del Wwf -. Ora si aggiungono i test per il Pianeta Rosso. È ora di pensare ad alternative più serie senza far ricorso agli animali".

Valentina Corti
Photocourtesy of www.repubblica.it

 


Fonte:
http://scienzetv.tetragono.com/node/3535