Scoperto un mosaico sotto una discarica

VEIO, Roma -- Una ricchezza di valore inestimabile si nascondeva sotto le macerie e i rifiuti di una discarica abusiva. Per la precisione si tratta di un prezioso mosaico raffigurante una danza marina. La scoperta è stata fatta da tre archeologi coordinati dall´archeologa della Soprintendenza di Roma Paola Quaranta, nel parco di Veio, città etrusca poi conquistata dai Romani, situata vicino alla capitale.
Il meraviglioso reperto era sommerso da tonnellate di calcinacci, piastrelle e gabinetti rotti. Tutta spazzatura appartenente ad una discarica abusiva a cielo aperto e in continua espansione. Il mosaico rappresenta una splendida danza marina, stesso tema di un altro mosaico trovato alle terme di Nettuno, a Ostia.
Probabilmente il mosaico trovato a Veio faceva parte di una stazione di posta romana. Gli autori della scoperta sono Mario Sbarra, Gilberto Pagani e Adriano Averino e fanno parte di una cooperativa: i tre archeologi hanno riportato alla luce sei sale dell'edificio pubblico, risalente all'alto medioevo, ad un periodo compreso tra la metà del secondo e gli inizi del terzo secolo avanti Cristo.
Peccato che i soldi per progredire nelle ricerche siano finiti. E ora c'è l'esigenza di proteggere il mosaico e le pareti intonacate dall'attacco dei ladri d'arte e dei vandali. "Stiamo per restaurare i reperti ma poi li ricopriremo in attesa di nuovi fondi, dice la responsabile della Soprintendenza, Daniela Rossi.
Appena termineranno restauri e rilievi gli operai stenderanno un manto di pozzolana su tutti i resti, compreso il mosaico. "Lo so, spiace anche a me - ammette Maria Gloria Leonetti, l´architetto di zona della Soprintendenza - ma, per adesso, la tutela viene prima della valorizzazione". Nonostante ciò Daniela Rossi continua a sperare: "vorrei che tutti potessero ammirare questa scoperta. E spero che un giorno sarà possibile. Ma adesso musealizzare non si può. I pericoli che corre l´opera, ora sono troppo alti".



