Ambiente

In Puglia nascerà una centrale a idrometano

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ROMA -- Il nostro Paese è indietro nella corsa alle energie rinnovanibili. Ma un nuovo progetto, ideato da Jeremy Rifkin, il "profeta" della rivoluzione industriale verde sta per concretizzarsi in Puglia, dove a partire dal prossimo mese saranno costruiti 5 distributori di idrometano. In ogni provincia pugliese sarà possibile fare il pieno scegliendo tra idrogeno puro, idrometano e metano.

L'ambizioso progetto è stato presentato a Roma dal suo inventore e rappresenta una vera e propria rivoluzione ecologica per il Bel Paese: "Questo è un grande momento per l'Italia - ha detto Rifkin - adesso l'obiettivo idrogeno è più vicino. Nascerà una rete di energia diffusa che alleggerisce il peso del trasporto, l'impatto inquinante e la bilancia commerciale. Si potrà viaggiare leggeri, con un carburante regalato dal sole e dal vento".

Per sostenere la costruzione della grande centrale a idrometano il ministero dell'Ambiente e la Regione Puglia hanno stanziato un'investimento pari a 5 milioni di euro. Al contributo economico si aggiunge quello tecnico dell'Università dell'idrogeno. Grazie al nuovo impianto in Puglia sarà possibile fare il pieno con tre diverse opzioni: idrogeno puro, idrometano (composta dal 70 per cento di metano e dal 30 per cento di idrogeno) e metano.

La miscela di idrometano sarà prodotta da 5 distributori. In Italia le vetture che circolano a metano sono circa 600mila e quelle omologate negli ultimi due anni possono utilizzare l'idrometano senza effettuare alcun intervento sul motore e senza pericoli di sicurezza. La scelta di alimentare le auto con questo eco-carburante andrebbe a beneficio dell'ambiente (le emissioni dannose diminuirebbero del 20 per cento), e naturalmente dell'aria che respiriamo.

Il metano ha altri due pregi: primo, consente di immagazzinare l'energia che proviene dal vento, dal sole, dalle biomasse e dall'acqua; secondo, fa da vettore per il settore dei trasporti, che nel nostro Paese si basa per il 96 per cento su prodotti petroliferi. Attualmente nel mondo esistono una quindicina di distributori di metano per automobili, ma la rete ecologica sta prendendo vita anche nel nostro Paese.

L'intenzione di Rifkin è ammirabile: "Daremo a tutti la possibilità di fare il pieno con una miscela a base di idrogeno - ha detto l'esperto -, e costruiremo anche un servizio pubblico di taxi basato sul sistema idrogeno, fuel cell, motore elettrico". Inoltre, secondo quanto annunciato dallo studioso, l'idrogeno utilizzato sarà ricavato dall'acqua usando fonti sostenibili locali.

Siamo soltanto all'inizio, ma già c'è chi parla di terza rivoluzione industriale: nuove fonti energetiche pulite, sistema di reperimento molto facile, più sicuro e disponibile in tutto il mondo.  "Non è un sogno utopico: in Puglia abbiamo dimostrato che si può partire e che conviene", garantisce Rifkin.

L'esperto ha sottolineato che attraverso la realizzazione delle "autostrade dell'idrogeno" il nostro Paese potrà avvicinarsi al limite fissato dall'Unione europea entro il 2020: vale a dire ottenere il 20 per cento di energia da fonti rinnovabili. Per l'Italia sarà una grande sfida: raggiungere il valore determinato dall'Ue significherebbe triplicare in 12 anni la nostra capacità di fornire energia pulita.

Quello della Puglia non è un caso isolato, ricorda il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio: "Con le centrali solari ideate da Carlo Rubbia abbiamo già posizionato un altro tassello dell'energia verde - ha detto il ministro -. E' questa la strada per far crescere il paese utilizzando le tecnologie più avanzate e spendendo i soldi in opere pubbliche che siano veramente utili".

Valentina Corti

 

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