
ROMA -- In Italia, l'industria dei videogiochi è in continuo sviluppo. Nel corso del 2007 è arrivata a superare il miliardo di euro, con una crescita del 40 per cento rispetto all'anno precedente. Il dato emerge da una ricerca della Gfk, commissionata dalla Aesvi (Associazione editori software videoludico italiana).
La ricerca è stata condotta su un campione di 1270 punti vendita che rappresentano circa il 70 per cento della rete distributiva nel nostro Paese. Stando ai dati, nel 2007 nel nostro Paese sono state vendute 2 milioni e 300mila macchine console, fra quelle portatili e quelle da casa.
La grande crescita è dovuta anche all'introduzione delle console di ultima generazione, come la Wii della Nintendo, la PlayStation 3 della Sony, e l'Xbox 360 della Microsoft.
Il numero di famiglie in cui si gioca ai videogiochi è quindi aumentato del 34 per cento, raggiungendo la quota di otto milioni. I giochi più gettonati sono quelli d'azione, seguiti da giochi sul genere di Grand Theft Auto, Assassin's Creed, Halo. E ovviamente dagli sportivi, come calcio e corse automobilistiche.
In Inghilterra il mercato è ancora più fruttuoso. In termini di giro d'affari ci separa ben mezzo miliardo di euro. In Francia, Olanda e Spagna, l'industria dei videogame ha subito una crescita del 50 per cento. In Svezia addirittura del 60 per cento.
Agli opposti della classifica ci sono il Belgio, paese in cui si gioca di più, e la Germania, nazione in cui le console sono poco diffuse.
Greta Consoli
