Usa, barriera corallina con i vagoni del metrò

DOVER, Usa -- Come ricreare l'habitat marino perduto? Gettando le carrozze dismesse del metrò nei fondali marini. Sia chiaro, non per disfarsene una volta per tutte, ma per la gioia dei pesci, che si accumulano attorno ai vecchi vagoni. Succede nello stato americano del Delaware, che come capitale ha Dover, in cui la modalità di ripopolamento della fauna marina va avanti da sette anni.
Nelle profondità del mare troviamo di tutto. Soprattutto un grande varietà di rifiuti. Ma oltre a quelli che inquinano ci sono anche quelli che "fanno bene". E' il caso delle carrozze dismesse della metropolitana di New York, che dal 2001 vengono buttate in acqua e letteralmente invase da tantissime varietà di pesci fino a creare una sorta di barriera corallina.
La barriera artificiale si trova a 29 metri di profondità e a 16 miglia marine (pari a 30 chilometri circa) dalla costa, che si è aggiudicata l'appellativo di "Red bird reef", come il marchio dei treni di Manhattan. Se negli anni scorsi una miriade di persone si accalcava in queste carrozze per spostarsi in città, ora sono gli abitanti dell'oceano ad abitarle nel vero senso della parola.
Grazie a questi vagoni dismessi un tratto del fondale marino si è ripopolato, come spiega Jeff Tinsman del Department of Natural Resources al New York Times. Il fenomeno ha avuto un successo tale che ora tanti altri Paesi statunitensi pensano di fare la stessa cosa e competere addirittura per assicurarsi la rete metropolitana della Grande Mela, che a differenza di altre città, smista i rottami gratuitamente.
Come possiamo immaginare, la concorrenza spietata non c'è solo per la fornitura delle vetture, ma anche tra i pescatori, che affollano la zona (dal 1997 a oggi le trappole sono passate da 300 a diecimila). E purtroppo, a Delaware, il ricco bottino del mare ha attratto anche la microcriminalità, tra furti di pesci e reti per catturarli. Per questo le autorità sono giunte al punto di chiedere alla marina federale di chiudere il territorio ai grandi commercianti ittici.
Ma la strategia di ripopolamento del mare non ha incontrato il favore degli ambientalisti, che fanno presente la gravità della situazione: il motivo principale è la presenza di amianto nella colla usata per realizzare i vagoni della metrò. Accusa respinta dalla rete di New York, secondo cui l'amianto non rappresenterebbe un fattore di rischio per gli animali, e tanto meno per l'uomo perchè non viene trasportato per via aerea.



