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Le proteine degli alligatori contro le infezioni

Autore: tetragono
Data di creazione 08/04/2008 - 13:06
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WASHINGTON, Usa -- Gli alligatori potrebbero dare un apporto importante nel campo della medicina. Nel sangue di questi gigantechi predatori è presente una proteina che sarebbe in grado di combattere gravi infezioni, aspetto che potrebbe portare alla creazione di nuovi farmaci antibiotici e antifungini. La scoperta è stata fatta da un gruppo di biologi provenienti da due università americane.

La prodigiosa proteina contenuta nel sangue degli alligatori potrebbe curare le gravi infezioni che si verificano nelle ulcere diaboliche o quelle provocate da super-batteri resistenti ai medicinali. Una scoperta importante, che potrebbe far nascere nuove speranze nel campo della ricerca medica.

Lo studio americano, effettuato di biologi della Louisiana State University a Baton Rouge e della McNeese State University a Lake Charles, è stato presentato al congresso annuale dell'American chemical society. Gli esperti sono partiti dalla constatazione che il sistema immunitario dell'alligatore è molto particolare.

Infatti, a differenza di quello dei mammiferi e dell'uomo, esso è capace di combattere batteri funghi e virus senza dover essere stato esposto prima a diversi agenti patogeni. Secondo gli scienziati questo pregio è dovuto a un adattamento evolutivo mirato ad una veloce guarigione delle ferite molto frequenti che si procurano attraverso le lotte per il territorio. Questi scontri avvengono in luoghi particolarmente ricchi di vari agenti patogeni.

Dopo aver osservato le peculiarità del sistema immunitario, Mark Merchant, Kermit Murray e Lancia Darville hanno prelevato alcuni leucociti presenti nei campioni di sangue degli alligatori. Da qui hanno isolato parecchie proteine attive. Alcune di queste, testate in vitro, hanno dimostrato di essere in grado di sterminare numerosi batteri, fra cui lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente, uno dei più diffusi.

Le proteine contenute nel sangue di questi rettili hanno mostrato anche la capacità di combattere otto diversi ceppi di Candida albicans, un problema grave per le persone affette dall'Hiv. Ora i ricercatori sono impegnati nella definizione esatta della struttura chimica di queste proteine, chiamate "alligacine".

Il team di biologi sta cercando anche di determinare quali siano le più efficaci, in previsione della creazione di nuovi mediciali antifungini e antibiotici. Per gli esperti, se le ricerche proseguiranno con successo, tra sette-dieci anni potrebbero essere già pronti i primi farmaci.

Valentina Corti

 


Fonte:
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