Storia e filosofia

E' morto Clarke, guru della fantascienza

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COLOMBO, Sri Lanka -- E' morto ieri uno dei più famosi autori di fantascienza, Arthur C. Clarke. Lo scrittore si è spento nella sua abitazione di Colombo, nello Sri Lanka, all'età di 90 anni, dopo gravi problemi respiratori. Famoso per aver scritto oltre cento libri di divulgazione scientifica, Clarke si è fatto conoscere al grande pubblico grazie al libro che ha ispirato il film "2001 Odissea nello spazio", di Kubrick.

Arthur C. Clarke, nasce a Minehead, in Inghilterra, il 16 dicembre del 1917. Durante la seconda guerra mondiale, lavorò per la Royal Air Force come esperto dei radar e fu coinvolto nel successivo sviluppo del sistema di difesa radar che consentì alla RAF di vincere la battaglia contro i nazisti. Proprio da qui, arriva la sua passione per la tecnologia e la fantascienza. Dopo la guerra si laureò al King's College di Londra.

Il suo più importante contributo alla scienza può essere considerato l'idea che i satelliti geostazionari potessero essere il sistema ideale per le telecomunicazioni. Scrisse su questo argomento un celebre articolo. Proprio grazie a questo contributo, l'orbita geostazionaria è oggi nota anche come orbita di Clarke.

L'attività di scrittore iniziò nel 1951, anno in cui Clarke cominiciò a vendere i suoi racconti di fantascienza alle riviste del settore. Lo scrittore amava immaginare il futuro, celebre una sua intervista dell'anno scorso, in cui Clarke sosteneva che "nel 2090 gli uomini avranno raggiunto l’immortalità elettronica. Ci sarà un download del nostro cervello e tutto ciò che vi è dentro continuerà a vivere".

Elisabetta Moretti

 

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