La fine del mondo? Tra 7,5 mld di anni
.jpg)
NEW YORK, Usa -- Tra 7,5 miliardi anni la Terra non ci sarà più. Il nostro pianeta uscirà dalla sua orbita a causa dell'attrazione magnetica del Sole e avrà una morte "rapida e vaporosa". La catastrofica ipotesi è stata pubblicata sulla prima pagina del New York Times.
"Del pianeta, alla fine, non rimarrà neppure un frammento" hanno detto due astronomi, autori dello studio, al quoditiano americano.
E dire che solo l'anno scorso alcuni scienziati teorizzavano la sopravvivenza della Terra, anche dopo la morte del Sole. L'italiano Roberto Silviotti dell'osservatorio di Capodimenote aveva addirittura scoperto un pianeta molto grande che orbitava intorno ad una stella morta nella costellazione di Pegaso che poteva fare al caso nostro.
Ma il nuovo studio, elaborato da Klaus-Peter Schroeder dell'Università di Guanajuato in Messico e Robert Connon Smith dell'Università di Sussex in Inghilterra, sostiene tutt'altro. Secondo i due astronomi sarà proprio la stella madre del Sistema Solare a mettere la parola "fine" al nostro pianeta, che sarà letteralmente "mangiato" da un Sole sempre più infiammato e rosso, che lo attrarrà fuori orbita per sempre.
Ciò avverrà esattamente tra 7,59 miliardi di anni. "È una scoperta un po' deprimente - ha commentato l'esperto Connon Smith - Ma la possiamo interpretare anche in un altro modo: può essere un incentivo per l'umanità a cercare il metodo per lasciare il pianeta e colonizzare altre aree nella galassia".
La ricerca, definita dal New York Times "l'ultima e la più pessimista puntata di un dibattito sul futuro del nostro pianeta", parte da una teoria: quella dell'evoluzione stellare, secondo cui l'espansione graduale del Sole, che diventerebbe sempre più grande e luminoso, porterebbe al decesso della Terra. Nei primi 4 miliardi e mezzo di anni di vita il bagliore del Sole è cresciuto del 40 per cento: "Tra un miliardo di anni - riferisce lo studio - sarà almeno 10 volte più ampio e lucente di quanto non sia oggi".
Secondo i due astronomi, a causa dell'enorme crescita luminosa del Sole, anche Mercurio e Venere saranno inghiottiti e scompariranno. A quel punto l'idrogeno del nucleo solare finirà. Così la grande stella comincerà ad alimentarsi con l'idrogeno contenuto nei suoi raggi, fenomeno che porterà all'ampliamento delle sue dimensioni in maniera incredibile.
Detto questo, c'è una via di scampo? Come potremo evitare il disastro? Per Don Korycansky e Gregory Laughlin, autori di uno studio realizzato nel 2001, l'unica soluzione è "spostare l’orbita della Terra, per allontanarla dal sole". Roba da niente. Anche supponendo che fosse in qualche modo possibile, l'impresa sarebbe ardua e piena di pericoli. Un piccolissimo errore di calcolo potrebbe provocare l'impatto tra la Terra e un asteroide, o una cometa. Altro rischio sarebbe l'eccessivo allontanamento del Sole, e la conseguente caduta della Terra in un inverno eterno.



