Ambiente

Concerti ecologici contro l'inquinamento

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MILANO -- Tra impianto elettrico, spostamento dello staff e dei partecipanti e materiale pubblicitario, un concerto di medie dimensioni, con circa 5mila persone, produce circa 110 tonnellate di anidride carbonica. Ma ridurre le emissioni di CO2 è possibile. Edison, azienda che distribuisce gas e elettricità, propone il progetto "Edison - Change the music" con una serie di concerti rock ecologici che si terranno la prossima estate, in giro per tutta Italia.

Il mondo della musica rock ha dimostrato altre volte il suo impegno nella lotta contro l'inquinamento. Per esempio, la scorsa estate con "Live Earth", il mega concerto a favore della Terra, dell'ambiente, del risparmio energetico e dei comportamenti eco compatibili che coinvolse tutto il mondo.

Verrà presentato oggi a Milano lo studio condotto dalla "Direzione ricerca & innovazione" di Edison che mette in evidenza come per ogni concerto musicale di media dimensioni sia possibile ridurre le emissioni di anidride carbonica del 70 per cento.

Stando allo studio, se per un evento musicale si utilizzassero fonti di energia pulita, carta riciclata per la pubblicità e servizio di car-pooling (4 passeggeri per auto) per trasportare lo staff e i partecipanti, le tonnellate di anidride carbonica prodotte sarebbero molte meno: da 110, si ridurrebbero a 26.

"Le emissioni totali annuali derivanti da eventi musicali in Italia ammontano a circa 45mila tonnellate di CO2 - spiegano alla Edison -. Queste emissioni corrispondono a quelle generate da 6mila famiglie medie italiane con i suoi consumi energetici".

Quest'estate la manifestazione "Edison - Change the music" percorrerà tutta l'Italia. L'obiettivo principale è quello di trasmettere un messaggio a favore dell'ambiente e dimostrare che ridurre le emissioni di CO2 è possibile.

Greta Consoli

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