Energia

Lo scandalo del gas pagato ma mai erogato

immagine

MILANO -- Stando alle indagini, pare che i cittadini abbiano pagato 500 milioni di metri cubi di gas senza che questi siano mai stati erogati. Secondo la procura di Milano, che sta indagando sulle vicenda, potrebbe trattarsi di una truffa.

Il perito della procura ha messo alla prova alcuni contatori del gas che sono apparsi vecchi e usurati dal tempo. Le membrane dei misuratori hanno perso elasticità ma non sono state sostituite.

L'inchiesta è stata condotta dai pubblici ministeri Sandro Raimondi e Letizia Mannella. Ora sono coinvolte due società controllate dall'Eni, Snam Rete Gas e Italgas, l'Aem e la Arcalgas. L'accusa è di asscociazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Sono stati presi in esame 55 contatori per uso domestico. Dei 42 passati in rassegna, tutti quelli con membrana naturale, cioè una trentina, hanno manifestato margini di errore superiori al consentito, raggiungendo il picco del 15,2 per cento di gas non erogato rispetto al pagato.

Sulla perizia si legge: "Tutti i misuratori del campione, costruiti con membrane di materiale non sintetico, conteggiano al cliente finale un volume di gas maggiore di quello effettivamente erogato e le differenze in taluni casi sono di entità rilevante".

E questo perchè con il passare del tempo le membane naturali hanno perso elasticità, impedendo al misuratore di conteggiare l'effettivo volume ciclico.

Intanto, ieri, il nucleo di Polizia tributaria di Milano ha eseguito un secondo sequestro su altri contatori.

Greta Consoli

Versione stampabile Segnala questo articolo