Energia

Italia: intesa per 10 centrali termodinamiche

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ROMA -- L'interesse per le energie rinnovabili è sempre più forte. E anche l'Italia compie i suoi primi passi: il ministero dell'Ambiente e la Regione Lazio, Puglia e Calabria hanno raggiunto un accordo per la realizzazione di centrali solari termodinamiche. Gli interventi saranno coordinati da una task force con a capo il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia.

L'energia solare termodinamica è una tecnologia che sfrutta l'energia del Sole per generare energia elettrica. Attraverso la firma del protocollo di intesa tra il ministero e Agazio Loiero, Piero Marrazzo e Nichi Vendola, rispettivamente presidenti di Calabria, Lazio e Puglia, le tre regioni italiane si candidano ad ospitare progetti pilota su questo tipo di energia.

Il ministro Pecoraro Scanio si impegnerà nel far approvare un decreto legge per incentivare l'energia solare termodinamica. I precedenti non mancano: alcune centrali sono presenti negli Stati Uniti e altre sono state disseminate negli ultimi anni in Spagna. Ora è la volta del Bel Paese che, attraverso questo accordo, si pone l'obiettivo di realizzare dieci centrali da 50 megawatt.

Secondo quanto riferito da Pecoraro Scanio, nelle intenzioni del governo c'è anche quella di diffondere il solare termodinamico in Nord Africa nell'ambito di un progetto in corso tra Tunisia, Spagna e Germania.

"La tecnologia - ha detto Carlo Rubbia - non è in competizione con il fotovoltaico, che è una soluzione distribuita sul territorio, o con l'eolico. Questi sono invece grandi impianti capaci di accumulare energia". Il pregio delle centrali termodinamiche è quello di funzionare anche in condizioni meteorologiche meno favorevoli: di notte e anche in caso di nuvole, il calore accumulato resta elevato per un certo periodo di tempo.

Sempre secondo il premio Nobel non sono necessari finanziamenti statali per partire, perchè questi impianti possono essere ripagati nel giro di cinque anni e sono in grado di autofinanziarsi. Il progetto è ancora in fase di elaborazione e nessuna delle tre regioni ha stabilito la collocazione delle nuove strutture.

Comunque Rubbia prevede che questa fonte rinnovabile avrà larga diffusione in futuro: entro il 2015, secondo il premio Nobel, l'energia solare termodinamica potrà essere competitiva con quella prodotta dai combustibili fossili.

Valentina Corti

Nella foto una centrale solare termodinamica negli StatiUniti (Photocourtesy of www.nrel.gov)

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