Storia e filosofia

All'asta il mappamondo di Hitler

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SAN FRANCISCO, Usa -- Chissà quante volte il Fuehrer l'avrà guardato con bramosia e mire di conquista. Stiamo parlando del mappamondo di Hitler che è stato messo all'asta ieri a San Francisco.

Ad aggiudicarselo, per la ragguardevole cifra di 100mila dollari è stato un imprenditore americano, Bob Pritikin, che si è portato a casa un pezzo di storia - seppur drammatica - dell'uomo.

Chissà che effettò farà avere sulla scrivania un oggetto scrutato più volte dal più grande dittatore del '900. Chissà quante volte Hitler, nel suo delirio di onnipotenza, ha sognato di espandere su quel mappamondo in confini del Terzo Reich. E chissà, in base a quelle considerazioni sulla cartina, quali decisioni avrà preso (con drammatiche conseguenze per l'umanità tutta). 
 
Certo è che il mappamondo del Fuhrer è rimasto nel "Nido dell'aquila" sulle Alpi bavaresi per tutto il fulgore nazista. Lassù a Berghof, nell'Obersalzberg, Hitler prima costruì la sua residenza estiva poi, con i gerarchi del partito Nazista, il suo quartier generale-bunker durante la Seconda guerra mondiale. 

Durante il conflitto, l'edificio fu ripetutamente bombardato. Ma dalle macerie si salvò il mappamondo su cui l'uomo più sanguinario del XX secolo sperava di costruire il suo Reich millenario. L'oggetto fu "preso in consegna" da un soldato americano, John Barsamian, che l'ha tenuto con sè per 60 anni.

Ora Barsamian, ormai 91enne, ha deciso di venderlo. Ieri è andato all'asta da Greg Martin a San Francisco: 100mila dollari per un oggetto che è stato drammatico testimone di un secolo che fu.
 

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